Piante e piantine delle isole Kerguelen. #1

Piante e piantine delle isole Kerguelen. #1

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La neve ricopre la penisola Courbet, la zona che percorriamo di cabane in cabane. Il manto nevoso nasconde la flora delle isole Kerguelen. Qui non ci sono né alberi né arbusti: il vento costante e forte non ne consentirebbe la crescita. Le uniche presenze floreali sono quelle dello strato erboso, oggi sommerse da cinque centimetri di neve.

La flora di Kerguelen conta una ventina di specie autoctone e circa ottanta specie introdotte. Tra le piante originarie dell’arcipelago, la più abbondante in assoluto, è l’Acaena magellanica – “gioia e dolore” di ogni ivernante – (foto in evidenza), che forma delle praterie quasi monospecifiche. Questa piantina della famiglia delle rosacee è comune a tutta la zona subantartica, dalla Patagonia alle Terre australi francesi. Di un colore verde brillante in primavera, tende al porpora in estate fino a seccare ad inizio inverno. Le sue infruttescenze sono sferiche e portano su di esse centinaia di semi che possiedono estremità appuntite, utili ad ottimizzare la dispersione della specie. Essi si attaccano alle penne degli uccelli, alla pellicia di gatti, elefanti di mare, coniglie e…ai nostri abiti!! Pochi sono i tessuti che resistono alla dispersione di questi semi, tanto che tra noi scienziati riconosciamo gli abiti come “AcaenaProof” e “NonAcaenaProof”: ci vuole tanta pazienza per togliere tutti i semi attaccati alla stoffa, soprattutto se si sta inginocchiati a cercare insetti per ore e ore! Nonostante ciò, considero l’Acaena, una delle più belle piante dell’arcipelago. Ma non è l’unica a destare interesse: tra le 21 specie native spiccano la Poa kerguelensis, la Lyallia kerguelensis, il Galium antarticum e la Blechnum penna marina.

La prima è una graminacea di piccole dimensioni che si trova nei Fell field (letteralmente “campi di pietre”), uno degli habitat più sterili delle isole Kerguelen: stupende sono le sue spighe viola che non superano i 4 mm di lunghezza. Un po’ più grande è la Lyallia kerguelensis, la star delle piante di Kerguelen. Endemica dell’arcipelago (è presente solo qui), nel tempo la sua ripartizione è diminuita a causa del cambiamento climatico e delle invasioni biologiche. Questa pianta a cuscinetto vive tra le rocce e la sua forma globosa le permette di essere a contatto con il suolo, spesso più caldo dell’aria circostante, di creare un ciclo nutritivo autoalimentato (i rami morti costituiscono il nutrimento per la pianta che li circonda) e di non essere esposta al vento forte. Molto rara nell’ovest dell’arcipelago, è stato un piacere trovarne due individui in 7 mesi di escursioni!

Meno rari sono il Galium antarticum e la Blechnum penna -marina. Il Galium è una gracile pianta verde che vive accanto alle pietre e sfoggia in febbraio dei fiori bianchi di circa 4mm di diametro. La seconda è una pteridofita (una felce) che colora i grigi e pietrosi paesaggi dell’arcipelago: verde oliva in primavera, essa tende al giallo ed al rosso in piena estate, creando fantastici giochi di colore.

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Poa kerguelensis
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Lyallia kerguelensis
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Galium antarticum
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Blechnum penna-marina

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